La borsa, oggetto di seduzione e mistero

%e %B %Y at %H:%M

Oggi è difficile immaginare una donna senza accessori. Ancor più arduo immaginarla senza una borsa. Un binomio quasi indissolubile, che ha fatto di tale oggetto un vero e proprio cult transgenerazionale.

Complemento di “arredo” ed eleganza in grado, con i suoi pochi centimetri, di racchiudere al suo interno un universo di sensazioni ed emozioni, segreti e ricordi. Non solo custode attento dei nostri accessori. Sarebbe, di fatto, una funzione troppo limitata e limitante per questo oggetto che ha attraversato secoli e territori prima di erigersi a simbolo di una femminilità ritrovata, di un desiderio di viaggiare, esplorare, conoscere.

Dalla sua originaria funzione di custodia e ricetto del denaro fino a divenire oggetto di moda a tutti gli effetti, sono passati decenni e decenni. E’ forse questa lunga gestazione a conferire alla borsa un sintomatico mistero in grado di contagiare maliziosamente e fantasiosamente chi la indossa.

“Sontuosa nelle scaglie lucenti del rettile, morbida e sensuale nelle nappe vellutate, geniale nei nuovi materiali della chimica, preziosa e scintillante come un gioiello per le sere ritrovate, ci accompagna ovunque”. Sì, ha attraversato i secoli e continua ad attraversare le stagioni, i giorni, le ore ed i momenti.

Invecchieremo ed i nostri figli cresceranno, la nostra casa sarà popolata da simpatici nipoti, ma la borsa sarà sempre lì, a racchiudere un sapere artigiano, uno stile ed una misteriosa capacità seduttiva che si perde nella notte dei tempi.
Sarà ancora quello straordinario stumento di grazia ed eleganza in grado di rendere la donna poesia dell’umanità e faro abbagliante per chi viaggia nella notte…e senza borsa!

Simone Grasso
Media, Communication & Web marketing specialist