Essere Professionisti

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Essere un professionista non è semplicemente un sostantivo dorato da inserire in calce alle lettere di presentazioni o ai bigliettini da visita: è il risultato di un impegno e di una convinzione che va mantenuta ed alimentata nel tempo. Ciò che contraddistingue un professionista non è solo la sua competenza specifica, ma anche la sua capacità di porsi e relazionarsi con distintività. Nella moderna civiltà dell’immagine, la possibilità di raggiungere in maniera efficace un risultato, dipende anche dalla capacità di comunicare attraverso tutti gli strumenti che la modernità ci mette a disposizione. Non si può non comunicare, ecco il primo assioma della comunicazione. Ergo tutto comunica. Anche i silenzi. Non solo ciò che adoperiamo quotidianamente nello svolgimento del nostro lavoro quotidiano, dalle moderne tecnologie al classico contatto telefonico. C’è anche ciò che viene definita comunicazione verbale e paraverbale. L’mmagine, dunque, ha un suo peso specifico rilevante, soprattutto nella capacità di  influire sulla efficacia e la qualità delle relazioni interpersonali. Per questo la cura dei dettagli è fondamentale. A partire dagli accessori, i quali talvolta possono sancire il buon esito di una trattativa o farla confluire verso i binari desiderati. Le ricerche psicologiche sono ormai concordi nell’affermare che i primi 5/7 secondi sono decisivi nel dare un’idea di noi ai nostri interlocutori. I dettagli, dunque. Le cartelle classiche professionali da ufficio, le più moderne messenger porta tablet o porta PC: accessori in grado di conferire maggiore autorevolezza e distintività. Non solo accessori di moda e di tendenza ma qualcosa in più. Un segno di riconoscimento, un marchio di orgine controllata, un plus derivante dall’artigianalità delle manifatture che, nel caso delle pelletteria fiorentina, trova ampiezza e pienezza di espressione. Simone Grasso Media, Communication & Marketing specialist