Lo zaino del viaggiatore

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Uno zaino in spalla è il desiderio di conoscere se stessi e di raggiungere l’Altro.
Il viaggio è comunicazione e, dunque, ponte ermeneutico in grado di unire distanze.
Compito primario del viaggiatore è mettersi in discussione, relativizzare i propri punti di vista, imparare a stringere una mano. La vita da studente fuori sede mi ha molto agevolato in questo compito, offrendomi opportunità e momenti, persone ed errori, emozioni ed affanni.

Necessaria, tuttavia, è stata e rimane la capacità di interiorizzare, fermarsi e riflettere per rendere questi elementi parte integrante della propria identità. Così quattro amici si sono ritrovati dinanzi ad un calice di nobile chianti classico per rimembrare quel viaggio che ha dato vita alla nostra amicizia e che, per tutti, ha rappresentato un’epifania dello spirito.

Uno zaino in spalla è il desiderio di conoscere se stessi e di raggiungere l’Altro. Il viaggio è comunicazione e, dunque, ponte ermeneutico in grado di unire distanze. Compito primario del viaggiatore è mettersi in discussione, relativizzare i propri punti di vista, imparare a stringere una mano (…) Necessaria, tuttavia, è stata e rimane la capacità di interiorizzare, fermarsi e riflettere per rendere questi elementi parte integrante della propria identità (…).
Nello zaino la spensieratezza e il disincanto della verde etate, leggiadro, aperto ad accogliere nuovi tessuti (…).

Simone Grasso

(brano tratto da “Epifanie”, racconto premiato al concorso giornalistico “Ennio Macconi” ed.2014)

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